SEZIONE GIOVANE, DISCIPLINA ANTICA

STORIA

La Società Sportiva Lazio Polo è stata fondata il 15 ottobre 2010 da Ginevra D’Orazio (Presidente), Luca D’Orazio, Leonarda Siliato D’Orazio, Alessandro Giachetti e Salvatore Bartoli (Consiglieri). Nasce dalla passione per il gioco del polo della famiglia D’Orazio, unita all’amore per i colori biancocelesti dei fondatori (Leonarda è figlia di Leonardo Siliato, grandissimo ed indimenticato Presidente della S.S. Lazio Calcio che nel 1959 ha vinto la prima storica Coppa Italia).
Luca D’Orazio è il top player della sezione, vanta un prestigioso curriculum personale sia in campo nazionale che internazionale: nel suo palmares ci sono otto vittorie a Cortina, dodici al Duca D'Aosta, sei successi in Coppa Italia FISE, una vittoria al Costa Smeralda, un secondo posto in Argentina ed un altro secondo posto a Barcellona nella Coppa Re di Spagna. Nel 2009 Luca ha vinto il Campionato Italiano con la figlia Ginevra, che ha ereditato il dna vincente del padre.
Franco Piazza, esperto giocatore ed il fratello Fiorenzo, neo consiglieri, completano l’organigramma della società.
Con le casacche biancocelesti, l’aquila nello stemma ed il motto CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT, la Lazio è così entrata nell’affascinante mondo del polo, uno sport di squadra in cui due formazioni di quattro giocatori, in sella a cavalli e muniti di mazze di bambù, si fronteggiano con l’obiettivo di mandare una palla di legno attraverso due pali. Vince la squadra che segna più punti ed una partita è divisa in tempi detti chukker o chukka. La durata e il numero di chukker in una partita è variabile: a seconda dei regolamenti, un chukker dura dai 7 ai 7 minuti e mezzo, e ne vengono giocati da quattro a otto in una gara. Ogni giocatore al termine di un chukker deve cambiare il cavallo, per il grande sforzo richiesto all’animale in sette minuti di continua corsa (al massimo può essere tenuto lo stesso cavallo per due chukker, ma non di più).
Come insegna il Dipartimento Polo della Fise, le regole sono basate in assoluto sulla sicurezza sia del giocatore che del cavallo. Una delle più famose è quella della ‘Linea della Sfera’, una specie di linea immaginaria tracciata per far si che il giocatore si avvicini sicuro alla sfera. Infatti il giocatore che colpisce la palla ha la precedenza e gli altri possono attraversare la linea della palla solo quando non generano una situazione pericolosa. La maggior parte dei falli e dei colpi di pena sono collegati ad alcuni giocatori che attraversano la linea, generando un’involontaria condizione di pericolo senza rendersene conto.
Considerata la complessità dell’impegno sotto tutti i punti di vista (si pensi ad esempio all’organizzazione e ai costi di una trasferta), solo la grande passione della famiglia D’Orazio ha consentito la nascita di questa sezione.

 

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