Storia

Il complesso sportivo, attualmente gestito dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “S.S. LAZIO EQUITAZIONE – VILLA GLORI”, che è costituito da un insieme di fabbricati e aree, è stato progettato nel primo decennio del secolo scorso con specifica destinazione, sin dall’origine, per la pratica dello sport equestre.
Il complesso attuale, che si identifica in buona parte con lo storico maneggio denominato “Prati della Rondinella”, costituiva ai primi del ‘900, unitamente al limitrofo grande ippodromo di Villa Glori, un insieme di strutture agonistiche per la pratica delle discipline equestri. Con le olimpiadi di Roma del 1960, sull’area del grande ippodromo di Villa Glori fu realizzato il quartiere del “Villaggio Olimpico” ed il complesso ippico “S.S. Lazio Equitazione”, fu utilizzato per ospitare con le sue scuderie e per allenare nei suoi campi, cavalli e cavalieri provenienti dei vari paesi che parteciparono alle Olimpiadi.
Esso è situato a Roma nel centralissimo quartiere denominato “Parioli” adiacente all’area verde denominata “Villa Glori” ed in prossimità dell’Auditorium progettato dall’architetto Renzo Piano.
Il complesso è accessibile sia da V.le M.llo Pilsudsky, sia da Viale Argentina.
Il complesso sportivo e l’area su cui è stato costruito, sono di proprietà del Comune di Roma sotto la competenza dell’Assessorato allo Sport.
Dagli anno ’70 detto complesso è concesso in gestione all’Associazione Sportiva “S.S. LAIZO EQUITAZIONE – VILLA GLORI”, in seguito diventata Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata al CONI e alla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE).
L’Amministrazione Comunale ha avviato già da qualche anno un processo di riqualificazione degli impianti sportivi di sua proprietà, varando un apposito Regolamento a cui l’Associazione ha dato formale adesione, presentando un progetto preliminare ed una relazione tecnico descrittiva del piano degli investimenti, per il recupero e la riqualificazione degli impianti.
L’idea di base è la realizzazione, nel cuore di Roma, in una delle zone a più elevata vocazione ricreazionale, turistica e sportiva, di un centro sportivo per la pratica della nobile arte dell’equitazione. Si tratta di inventare un nuovo modello che si potrebbe definire ‘agriturismo di classe senza uscire dalla città’, anzi all’interno, nel suo cuore pulsante. Un luogo ove sport ed attività ricettizie si fondono sinergicamente. Il tutto mantenendo l’atmosfera e l’architettura attuale, che è poi quella originaria dei muri rosso pompeiano, dei fabbricati a uno o due piani, con tetti di tegole d’epoca e piccole mantovane a struttura lignea.

 

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